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Annata 2020

Vintage Report · Il Clima e la Vendemmia

Valutazione

Epoca di vendemmia
Intermedia

Data media di inizio vendemmia
07/10/2020 (7 Ott.)

Giorni di pioggia (Genn.-Ott.)
56 (62)

Precipitazioni totali (Genn.-Ott.)
599,8 mm (682,1)

Somma termica T>10°C (Genn.-Ott.)
2200,7 (2088,8)

Per quanto l’annata 2020 potrà rivelarsi buona, e più avanti cercheremo di capire se e quanto potrà esserlo, molto probabilmente tra venti anni non sarà ricordata per qualità del suo vino ma piuttosto per l’epidemia di Covid-19, che al momento di scrivere queste note sembra ancora lontana dalla sua conclusione. Forse, i più romantici, come il sottoscritto, potranno ricordarla anche per i cieli insolitamente tersi e i fiumi insolitamente limpidi che ci hanno accompagnati nel periodo di lockdown, tra marzo e giugno. Al contrario, i più tecnici, messi di fronte ai dati climatici e vitivinicoli difficilmente riusciranno a trovare uno o due parametri o eventi che possano identificare in modo chiaro e univoco l’annata 2020. E per capirlo basta dare un’occhiata ai dati riassuntivi relativi alla piovosità e alle somme termiche riportati alla fine di questa pagina.
Iniziando dai primi, si può notare come essi siano in netto contrasto con quella che è stata la percezione generale dell’annata, almeno da giugno in poi. Pur senza raggiungere i valori del 2017 e pur mettendo in conto anche le forti piogge del 2 ottobre, che insieme a quelle delle prime ore del giorno successivo hanno cumulato quasi 90 mm totali, l’annata 2020 non può essere catalogata come piovosa. Eppure, a parte i primi quattro mesi dell’anno, l’acqua non è mai mancata e anzi diversi problemi di umidità ci sono stati, come testimoniano i diffusi attacchi di peronospora che hanno costretto ad un lavoro molto scrupoloso nei vigneti.
L’unica possibile spiegazione la si può quindi trovare nel grafico relativo ai giorni di pioggia mensili, che riporta valori particolarmente significativi a maggio, giugno e agosto, senza tenere conto dei tanti giorni in cui si sono avute brevi piogge inferiori a 1mm, che in questo stesso grafico non sono conteggiati. In altre parole, si sono avute precipitazioni raramente copiose ma molto frequenti, che hanno tenuto alto il tasso di umidità.
Sempre in contrasto con la percezione che abbiamo avuto dell’annata sono poi anche i dati relativi alle somme termiche, che collocano la 2020 subito a ridosso di annate molto calde come la 2003 e la 2017, pur non avendo fatto registrare picchi di calore particolarmente significativi se non tra la fine di luglio e l’inizio di agosto. E a proposito di somme termiche è interessante anche notare come il 2020 sia anche il sesto anno consecutivo in cui la somma termica nel periodo gennaio-ottobre supera quota 2000, cosa che in passato accadeva in modo meno regolare. Ulteriore segno, probabilmente, del cambiamento climatico in atto.
Forse ancora più significativi sono però i dati grezzi che si nascondono dietro al grafico relativo alla distribuzione delle date di inizio vendemmia, le cui mille sfumature si possono cogliere soltanto durante la fase di analisi. Innanzitutto, ciò che sembra emergere in modo chiaro è come nel 2020 le date di raccolta dei vari cru siano più distanziate che d’abitudine (negli ultimi anni era ormai prassi per molti produttori raccogliere le varie vigne una di seguito all’altra senza giorni di pausa nel mezzo). Parallelamente, diverse aziende, abituate a raccogliere un vigneto in un solo passaggio, nel 2020 hanno preferito fare due o più selezioni, vuoi per esigenze legate all’annata e vuoi per sperimentare nuove strade.
Scendendo in ulteriore dettaglio, molto chiara è apparsa la precocità di Vignarionda, e più ancora di Brunate, almeno rispetto ad altri cru che possono vantare un numero altrettanto consistente di interpreti. La cosa – per chi conosce la mia mappa delle epoche di vendemmie – non è di per sé sorprendente, dato che per tradizione Brunate e soprattutto Vignarionda sono due tra le vigne più precoci della denominazione, ma lo diventa nel momento in cui sì considera che di norma la precocità di una vigna emerge in modo chiaro solo con un’analisi statistica condotta su numerose annate.
Restando comunque nello specifico della vendemmia 2020, a Brunate, fatta eccezione per quattro cantine, tutto è stato raccolto prima delle piogge del 2 ottobre e buona parte ancora nel mese di settembre. A Vignarionda la finestra di vendemmia è stata invece molto più ristretta, dato che 5 produttori su 7 hanno raccolto tra il 4 e il 7 di ottobre e due tra il 30 settembre e il primo ottobre.
 
Venendo ora al prodotto finale, e quindi all’uva e al vino, le particolarità di questa annata non si esauriscono. A fronte di una produzione a volte abbondante e altre volte scarsa, a causa in molti casi ad attacchi di nottua in primavera, la dimensione degli acini è stata spesso superiore alla media, in particolare sulle Marne di Sant’Agata Fossili, il che potrebbe far pensare a una conseguente diluizione. In realtà le gradazioni, e tutto ciò che ne consegue, hanno raggiunto anche valori molto elevati perché la vite, avendo disponibilità idrica costante ma non eccessiva e temperature adeguate (significativo, da fine settembre, è stato il brusco calo delle temperature notturne), non ha mai smesso di lavorare e di accumulare. Non è un caso quindi che diverse aziende abbiano deciso di anticipare la raccolta per mantenersi entro gradazioni ragionevoli.
Nell’uno e nell’altro caso, e questo è un altro dato particolare, l’acidità e il pH si sono mantenuti molto buoni, così come il tenore in acido malico, e anche il colore, dai primi riscontri, è risultato più che soddisfacente.
 
A questo punto, per concludere, resta soltanto una domanda: cosa ci dobbiamo aspettare?
Stando ai produttori, sarà un’annata tra l’ottimo e l’eccellente, e per alcuni anche di più.
Personalmente mi aspetto un’annata eterogenea, non tanto per qualità quanto per stili, legati come abbiamo visto alle scelte aziendali, ai cru (Brunate e Vignarionda, giusto per fare un esempio), alla resa per ettaro e alle varie combinazioni di tutti questi fattori.
Quanto buona poi sarà, solo il tempo ce lo potrà dire.

Piogge mensili in mm

< media 2007-2016
> media 2007-2016
Annata
Gen
Feb
Mar
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Mag
Giu
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Ott
Totale
2000
12,7
0,7
34,3
183,1
88,8
75,9
42,3
96,3
107,7
131,7
773,5
2001
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80,0
13,5
104,5
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25,0
39,0
46,7
46,3
460,1
2002
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164,6
36,5
113,1
171,2
141,8
71,5
1018,7
2003
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26,1
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312,5
2004
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59,8
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50,2
20,7
76,6
521,5
2005
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16,5
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146,1
69,9
20,6
12,3
54,4
107,6
116,6
565,1
2006
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10,3
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22,8
34,4
61,7
14,9
214,9
21,2
534,6
2007
25,1
4,0
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25,8
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114,4
33,9
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527,1
2008
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14,1
533,7
2009
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31,3
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2010
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19,5
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149,1
782,1
2011
34,0
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102,4
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34,6
29,3
515,1
2012
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25,7
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629,1
2013
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116,4
196,7
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19,5
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2014
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169,3
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2015
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192,7
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48,2
124,9
769,1
2016
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2017
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352,2
2018
93,8
103,2
107,9
106,1
168,4
48,8
31,0
32,7
66,1
166,7
923,7
2019
15,7
22,5
1,0
167,1
115,0
7,9
137,3
12,9
94,8
80,3
654,5
2020
14,9
0,6
25,1
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114,6
81,6
54,1
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114,9
599,8
Media
49,3
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94,9
86,8
54,5
54,0
59,9
44,5
67,7
682,1

Somme termiche mensili per T>10°C

< media 2007-2016
> media 2007-2016
Annata
Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
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Ott
Totale
2000
1,5
0,1
40,9
89,0
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363,4
364,9
419,9
302,3
120,2
1963,8
2001
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321,7
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452,6
199,4
191,6
1931,6
2002
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0,4
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379,1
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107,3
1822,6
2003
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0,0
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533,9
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2004
0,2
1,1
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181,0
349,1
408,9
420,9
308,9
144,6
1921,0
2005
1,3
0,0
51,6
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1952,2
2006
0,0
0,0
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2056,4
2007
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2048,4
2008
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419,2
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149,9
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2009
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0,0
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320,7
160,3
2239,2
2010
0,0
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496,1
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274,4
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2011
0,0
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301,4
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2012
0,7
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119,8
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489,1
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2239,1
2013
7,9
0,0
4,8
117,2
184,3
343,9
466,8
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303,8
122,5
1990,1
2014
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0,2
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204,7
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373,5
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2015
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2016
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2017
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0,3
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2018
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2019
0,3
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2020
1,7
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117,0
2200,7
Media
3,2
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Giorni di pioggia mensili

Distribuzione delle piogge e delle date di inizio vendemmia

Barolo MGA 360

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