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Monvigliero

Verduno
Monvigliero

L’immagine di cui disponiamo, per quanto scattata da una certa distanza, è comunque sufficiente per collocare questo cru nel contesto della denominazione e del comune. Ruotando l’immagine si può infatti notare come Monvigliero si trovi nella parte più bassa di Verduno e proprio al confine nord della denominazione Barolo, ovvero là dove le colline si fanno più basse e arrotondate, dove le valli tra una collina e l’altra si fanno più ampie e dove la vigna lascia ancora spazio ad altre colture, prima fra tutte la nocciola (da Campasso in poi le cose iniziano invece un po’ a cambiare).

Rispetto a Breri e a San Lorenzo di Verduno la collina di Monvigliero risulta tuttavia più mossa e pronunciata, tanto che al suo interno si possono identificare almeno tre aree ben distinte (vedi la seconda immagine).

A destra un versante piuttosto omogeneo e non molto ripido, in prossimità del confine della denominazione e che non mi risulta essere vinificato in purezza, al centro il bricco che domina la cascina Monvigliero, da cui proviene il Barolo di Paolo Scavino, e infine una zona molto ampia che inizia da cascina Marzio e bricco Fava e termina con un ampio anfiteatro in prossimità del confine con Campasso. Delle tre questa è la zona che può vantare la più lunga tradizione in termini di vini imbottigliati oltre che il maggior numero di proprietari, specie dopo che negli ultimi anni il Monvigliero è stato teatro di numerose e importanti acquisizioni da parte di aziende non di Verduno (tra tutti Oddero, Poderi Luigi Einaudi e Vietti).  

Nonostante questa pluralità di interpretazioni, che porta con sé anche scelte molto diverse nelle date di vendemmia, il Monvigliero resta sinonimo di vini eleganti, capaci di conciliare struttura e equilibrio, con in più quel tocco di profondità e di austerità che gli altri cru limitrofi difficilmente riescono a esprimere (fatta in parte eccezione per Massara).

Perché ciò avvenga è difficile dirlo, dato che dal punto di vista geologico ci troviamo sempre sulle Marne di Sant’Agata Fossili laminate e che i suoli sono giovani così come quelli delle vigne meglio esposte di San Lorenzo di Verduno. Ma questi, in fondo, sono i misteri che rendono il vino così affascinante. 

 

Assaggi consigliati 
Barolo Monvigliero – Fratelli Alessandria; Barolo Monvigliero – Castello di Verduno;Barolo Monvigliero – Comm. G. B. Burlotto (che, è bene ricordarlo, offre un’interpretazione del cru più personale rispetto agli altri due)

Assaggi di riferimento
Barolo Massara – Castello di Verduno; Barolo San Lorenzo di Verduno – Fratelli Alessandria

Superficie: 25,51 ha
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Altitudine: 220 - 310 m
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Epoca di vendemmia
Molto precoce
Precoce
Intermedia
Tardiva
Molto tardiva
Geologia: MSAl